Quando la pizza non è un compromesso
C’è una cosa che accomuna chi ama davvero la pizza, quella voglia di sentirne il profumo, aspettare il primo morso e lasciarsi conquistare dall’impasto.
Per Luca tutto questo è iniziato da bambino, quando giocava con la pasta che gli dava sua nonna mentre preparava la pizza o qualsiasi altro impasto, dolce o salato.
Non avrebbe mai immaginato che quella passione sarebbe diventata il suo lavoro.
Dopo il liceo classico, però, è arrivato il momento di scegliere quale strada prendere e Luca ha deciso di trasformare quella passione in una sfida.
Si è trasferito a Napoli, ha frequentato un corso di pizza napoletana, ha fatto diversi stage e poi è tornato nella sua Calabria, dove a soli 23 anni ha aperto la sua pizzeria.
Quando la passione diventa ricerca
È proprio lavorando ogni giorno con la pizza che Luca ha iniziato a guardare oltre la ricetta tradizionale.
Le esigenze dei clienti erano diverse, c’era chi seguiva uno stile di vita vegan, chi doveva fare i conti con l’intolleranza al lattosio, chi con quella al nichel e poi c’era il mondo del senza glutine.
Luca si è appassionato sempre di più a quel mondo, fino a creare una pizza gluten free che ha iniziato a servire nella sua stessa pizzeria.
I clienti la apprezzavano e soprattutto gli raccontavano che in giro era difficile trovare una buona pizza senza glutine.
È stata quella frase a far nascere una nuova idea.
Una sfida lunga un anno
Perché se quella pizza era così apprezzata in pizzeria, perché non portarla anche nelle altre pizzerie?
L’obiettivo era ambizioso, creare una pizza senza glutine e senza lattosio capace di mantenere le caratteristiche di un prodotto artigianale, ma con una conservazione fuori dal frigorifero superiore ai due mesi.
La soluzione non è arrivata subito.
È arrivata studiando.
Luca ha frequentato corsi dedicati al senza glutine, si è confrontato con esperti da tutto il mondo e ha iniziato un lungo percorso di prove, modifiche e sperimentazioni.
Il prodotto ha ricevuto feedback positivi da aziende italiane, giapponesi, spagnole e tedesche.
Dopo un anno di tentativi, quella ricerca ha finalmente preso forma.
È nata Amonoglù.
Dalla Calabria al Gluten Free Pop Festival
Oggi Amonoglù porta con sé una storia che parte dalla cucina di una nonna, passa attraverso Napoli e la tradizione della pizza, torna in Calabria e arriva fino a un progetto dedicato interamente al mondo gluten free ed è proprio questa storia che incontreremo al Gluten Free Pop Festival.
Dal 25 al 27 settembre 2026, al Parco dei Vivai di Mariano Comense, Amonoglù sarà protagonista di un Festival dove il senza glutine non significa rinuncia, ma ricerca, qualità, scoperta e condivisione.
Perché poter mangiare una pizza che piace davvero significa recuperare qualcosa che spesso viene dato per scontato, la libertà di scegliere.
Scegliere cosa mangiare.
Scegliere cosa condividere.
Scegliere di sedersi a tavola senza sentirsi costretti a rinunciare al gusto.
Amonoglù nasce da una sfida personale e arriva oggi a incontrare tutte quelle persone che quella stessa sfida la vivono ogni giorno.
Vieni a provarla
Dal 25 al 27 settembre 2026, vieni al Gluten Free Pop Festival di Mariano Comense e incontra Luca e Amonoglù.
Scopri la storia che c’è dietro questo progetto, conosci il suo modo di vivere la pizza e lasciati sorprendere da un prodotto nato da oltre un anno di ricerca.
Perché alcune sfide si possono raccontare.
Ma il risultato è molto più bello quando puoi assaggiarlo.
Amonoglù ti aspetta al Gluten Free Pop Festival.



